SONETTO CXLIII

By Luigi Tansillo

Mille lumi d'onor lucidi e chiari

la Gloria acceso avea sul busto altiero

di quel, che, umìle, l'acquistato impero

sprezzò del mondo, a cui non fia mai pari.

Gli dèi di tutti i fiumi e tutti i mari

del nostro e de l'avverso altro emisfero,

cui dolce ei posto avea giogo e severo,

facean fumar d'incenso i sacri altari.

In giro accolte le sorelle dive,

col plettro d'oro in man, rendean cantando

intenti a le lor note i cieli e i venti:

e del gran Carlo il nome venerando

tutti i colli sonâr, tutte le rive,

e s'inchinâr le più remote genti!