SONETTO CXLIV

By Luigi Tansillo

Sì certo io son del ben che 'l mondo attende

dal gran Filippo, e l'età nostra spera,

che già vedo ondeggiar l'Aquila altera

per l'Oriente, e biancheggiar le tende.

Vedo nel ciel, che su quel clima pende,

apparir d'uman sangue imagin fera;

indi fiamma cader sonante e nera,

onde alto incendio in terra e 'n mar risplende.

Tal diede a Grecia alto prodigio il Cielo,

quando l'altro Filippo sì la scosse;

e 'l cor si fece a quei mortai di gelo.

È un medesmo il nome e 'l grado e 'l luogo,

ma il fin diverso; quel Filippo mosse

per porle, e questo a torla andrà di giogo.