SONETTO CXLIX.

By Benedetto Varchi

Ben puoi, Tebro plorar, poi che 'l maggiore

Campion, che vestisse arme o 'n quella o 'n questa

Parte, cangiata in duolo ogni tua festa,

T'ha tolto lei, che toe sempre il migliore.

Gente di ferro armata e di valore,

Bene hai cagion gridar misera e mesta,

Ahi morte ria, come a schiantar sei presta

Il frutto di tanti anni in sì breve ore!

Dio, che ti prendi l'altrui morte in gioco,

Ed hai sempre dintorno ira e tormento,

Più lieto ognor, quanto più sangue versi;

Ben puoi dir, se 'l tuo danno assai, o poco

Conosci, o curi i tuoi guerrieri spersi:

Or sono io morto, il gran Savello spento.