SONETTO CXLVI.

By Benedetto Varchi

Spirti beati, che più cari molto,

E più vicini al primo, eterno Bene,

Infondete in altrui quel che 'n voi viene

Dal gran Monarca, in cui tutto è raccolto;

Poi che n'avete a voi chiamato, e tolto

A noi l'alto Gasparro, unica spene

Delle tante miserie, che sostiene

Gran tempo ha, 'l mondo in mille errori avvolto:

Piacciavi al men dalle celesti case

Mirar quanto ogni buon si doglia e stempre,

E dirne, s'avrem mai pari o simìle.

Questo non già, ma che piangete? Il vile

Terren, come era vostro, a voi rimase,

E lo spirto è fra noi, dove fu sempre.