SONETTO CXLVII.

By Benedetto Varchi

Tosto che giunse al ciel l'alma gentile,

Ricca di quelle sue virtù celesti,

Mille angeli le fur d'intorno presti,

E l'inchinaron con sembiante umìle.

Beato te, dicean, Bembo, ch'a vile

Tutti i men bei pensier laggiuso avesti,

E del tuo gran valor tanto alti desti

Esempi, ch'a te mai non fia simìle.

Non era degno di tua vista omai

Loco sì basso, e non dovea prigione

Mortal chiuder più spirto alto e divino.

Qui sempre vivo al sommo Ben vicino,

Condegno a i tuoi gran merti guiderdone,

Tra 'l maggior Tosco e 'l più leggiadro avrai.