SONETTO CXVII

By Luigi Tansillo

Quand'ardon le campagne, e non riceve

soccorso di fresca aura erba né fiore,

perché men grave sia l'immenso ardore

a le rose del volto ed a la neve,

questo vi dona, onde soave e lieve

vento trarrete, il prigion vostro. Amore

fe' 'l, donna, di sua man, per farvi onore,

del ramo, ch'a voi sola il mondo deve.

Tessut'avria dell'ali sue l'insegna,

e d'un de' dardi suoi postogli il piede;

ma voi l'ardeste allor, ch'ei fu conquiso.

Priega, quando il vibrate, vi sovvegna

che, per far aura al volto, ei ve 'l diede,

non benda agli occhi, né velame al viso.