SONETTO CXX.

By Benedetto Varchi

Mentre, che di mia vita or fido, or dubbio,

Tra foco e gielo, in fra paura e spene,

Quella pianta gentil nel cor mi viene,

Che m'è consiglio e scampo in ogni dubbio:

Dunque, mi dice, incerto vivi e dubbio?

Né di me, né di te non ti sovviene?

Che dei tener quando troncasse bene

Cloto tua tela, non ben pieno il subbio?

Non sai, che morte a chi ben vive e spera

Nel Signor di lassù, ch'è senza inganni,

È 'l fin di tutte umane noie e danni?

Il corpo è fango: vedi, che non pera

L'alma, che come in te pura e sincera

Scese, tal voli negl'eterni scanni.