SONETTO CXXI

By Luigi Tansillo

La bella moglie sua non amò tanto

(Vinca il buon nostro i rei successi suoi)

Il grand'Orfeo, che, per seguirla poi,

Scese, cantando, nell'eterno pianto;

Almo mio sol, quant'amo io voi, e quanto

Porto io fermo voler di seguir voi.

Voi siete a me ciò ch'è di ben fra noi:

Core, alma e vita, e più cara altrettanto.

Col fiorir dell'età vedo a tutt'ore

In voi fiorir bellezza e leggiadria;

A me farsi nel cor piaga maggiore.

Mentr'io terrò la vita, o buona o ria,

Il nome, qui descritto e impresso al core,

Ardendo, adorerà l'anima mia.