SONETTO CXXV.

By Benedetto Varchi

Tolga il ciel, signor mio, che sì bel fiore,

Onde tal frutto e tanto oggi si spera,

Nell'aprir di sua dolce primavera

Svella colei, ch'abbatte ogni alto onore:

In me vince ora speme, ed or timore,

Né so bene anco, s'io mi viva o pera:

Ben so, che morte, in cui mia vita spera,

M'anciderà, s'ancider può dolore.

Pregatel dunque voi, cui tanto amico

Fu sempre, se di me punto vi cale,

Che sol voi già tanti anni onoro ed amo;

Pregatel, dico, voi, che 'ndarno io 'l chiamo,

Che 'l caro Bonsi mio destin fatale

Non tolga, e qui me lasci egro e mendico.