SONETTO CXXVIII

By Luigi Tansillo

Come potrò questa fangosa ed erma

stanza adornar, che d'albergar sia degna

Chi regge il mondo e su le stelle regna,

e tempra gli elementi, e move e ferma?

Che può far l'alma, che si giace inferma

dentro, che a Re sì grande si convegna?

Benché sia troppo angusta, ond'Ei vi vegna,

fuss'almen pura d'ogn'intorno e ferma.

So' indegno, Signor mio, ch'il tuo pied'entre

sotto il mio tetto: io tremo, agghiaccio e torpo!

Tua gran bontà mia gran temenza tempre!

Come giacque tre dì, morto, nel ventre

de la gran Madre questo nobil corpo,

così stia vivo nel mio petto, sempre!