SONETTO CXXX.

By Benedetto Varchi

Gondi, ch'avendo il viver nostro a vile,

A punto in sul fiorir de' tuoi verdi anni,

Lasciasti gl'altri e me colmo d'affanni,

L'ultimo dì del bel mese d'aprile;

Deh! s'al ciel mai divoto prego umìle

Giunse, pon mente dagl'eterni scanni

Le mie tante fatiche e spessi danni,

Ch'io soffro senza te nel mondo vile.

Abbi pietà di me, ch'sser vorrei

Nel terzo giro, ove or col buon Martello

Lieto di godi, e me, son certo, aspetti.

Dopo te nulla piacque agl'occhi miei,

Né cosa è più quaggiù, che mi diletti;

Ché teco e nacque e morì il viver bello.