SONETTO CXXXII

By Luigi Tansillo

Signor, che viva luce e dritta strada

sei del mondo e del ciel, Tu vedi quante

ombre ed error di vie mi stan d'avante,

ove, forse, è peggior qual più m'aggrada.

Prima ch'a pietra intoppi o a fossa cada,

drizza a buon corso le smarrite piante;

alluma gli occhi, ond'io, sul fosco errante,

col favor de' tuoi raggi a camin vada.

Venga il soccorso anzi ch'il piè sia messo

per via, dietro alla guida del pensiero,

onde il ritrarlo non mi sia concesso.

Fa ch'io conosca e prenda il camin vero,

mostrami Te, poiché sei Tu quel desso

vero sol, vera scorta e ver sentiero.