Sonetto d'autunno

By Sergio Corazzini

Foglie e speranze senza tregua, foglie

e speranze; non hanno rami e cuori

cadute eguali allor che i primi ori

Autunno triste su la terra accoglie?

L'anima poi che nell'audaci voglie

si disfece con gli ultimi rossori

della sua giovinezza, in foglie e fiori

malinconicamente si discioglie.

E resta il cuore e resta il ramo: soli

sospiranti in un intimo richiamo

la rossa estate e il suo vivere corto.

Ma se tornino i buoni e dolci soli

primaverili, rinverranno il ramo

pien di speranza e il cuore, invece, morto.