SONETTO DEL MEDESIMO IN GLORIA DI CESARE

By Pietro Aretino

L'Invidia che dà menda al ciel, che gira,

a la Luna che varia, al Sol che manca,

a l'Aria c'ora imbruna et ora imbianca,

a l'Acqua che co i venti è spesso in ira,

a la Terra che in grembo ognun si tira,

al Fuoco il cui ardor si spegne e stanca,

al Dì che luce non ha sempre franca,

a la Notte che strane ombre rimira,

a le Fere che son preda nel corso,

a gli Uccelli che il volo hanno in sé frale,

e a l'Uom che in la ragion perde il discorso,

vinta da CARLO Imperator fatale,

che a tanti orgogli va ponendo il morso,

l'afferma un Dio con l'abito mortale.