Sonetto della desolazione

By Sergio Corazzini

Anima, come oggi nessuno arriva,

non tendere le pallide tue mani

a i cieli, troppo noi siamo lontani

e troppo melanconica è la riva.

Dici: domani... Oh, non sperar domani

più! La speranza è nel tuo cuore viva

così che l'abbandono la ravviva

con i suoi tristi addii quotidiani?!

Ben ora è che di tutto si disperi

e che il rosario dei futuri giorni

ci conduca al più puro dei misteri

in queste solitudini malate,

vedove di partenze e di ritorni,

simili a stazioni abbandonate.