Sonetto di messer Rosello al Burchiello

By Rosello Roselli

Burchiello, or son le nostre poste sconte

e di giucar con teco io sì me n'esco,

perché non se' toscan né buon francesco,

né nato in bel paese d'Aspramonte.

Figliuol fusti per certo d'Acheronte,

tanto ogni tuo costume è asinesco,

e, parlando corretto, anzi mulesco,

avendo a morder sol parole pronte

Sicché statti pur fitto nella broda,

seguitando all'usato gente vana

con tuo doglia infinita e molti affanni,

e per soccorso aspetta la campana,

la qual faren sonare al nostro Boda

per porre fine a' tuo gravosi danni.

Ma fa' che non lo inganni:

dirai che 'l panno fu di San Martino

di quel che tu facesti al masculino.