SONETTO DIV.

By Benedetto Varchi

Puccio, non fate al pregar mio disdetto,

Se di me, qual solea, cura v'ingombra:

Con quella ch'io mirai sì felice ombra,

In sacro, alto, selvaggio, ermo ricetto.

Qui, dove a Garzignan lieto v'aspetto,

Venite, ove ogni incarco il cor disgombra,

E già nube cortese il ciel n'adombra

Per celarvi d'Apollo il grave aspetto:

Venite omai, che 'l mio gran Bene e 'l mio

Buon Carlo, ambo due voi, prima che sera

Lasci il sol, meco brama udirvi e spera;

Questi e 'l Martello e 'l caro Asino ed io

Salutiam tutta quella amica schiera

Di gentile infiammata, alto desìo.