SONETTO DXII.

By Benedetto Varchi

Un anno men di cinque lustri intorno

M'avea girato il Sol, quando da prima

Vidi in alta, sacrata, ombrosa cima,

Quel vago e casto läureto adorno:

Ed ei, nuovo angioletto, entro e dintorno:

Sen gìa, sì pien del ciel, che prosa e rima,

Dir non porria giammai, qual più s'estima,

Lode di lui, che non fosse alto scorno.

Da indi in qua tutte l'umane cose

Spregiato ho sempre e spregierò fin ch'ella

Venga, ch'a tutte umane cose viene.

Ma, se indugia il venire, e mal s'appose

Chi 'ndovina il suo ben dietro a sua stella,

Che venir debba indarno ho ferma spene.