SONETTO DXXIII.

By Benedetto Varchi

Leggiadro Gosellin, sì dolce suona

E tanto alto rimbomba il Tebro e l'Arno

Questa vostra gentil, casta Amazzòna,

Che chi cantar la vuol, fatica indarno.

A lei, che tanto è bella e tanto è buona,

Non sol la pianta vincitrice, u' Sarno

Corre, ma quella ond'io mi struggo e scarno,

Degna prepara già doppia corona.

Onde più ch'ancor mai felice e lieto

Chiamar parmi or Ippolita, or Gonzaga,

E risponder Vesuvio al bel Sebeto.

O Mincio, o Manto, oggi uopo, oggi a voi fora

Uopo ed a noi di quel pastor ch'ancora

Le selve e' campi e le cittadi appaga.