SONETTO DXXV.

By Benedetto Varchi

Pirro, amor delle Muse, a cui preclaro

Ingegno e lunga esperïenza diero

Legger segnato in note oscure al paro

Di chïunque il segnò l'altrui pensiero:

Ben dee pregiarvi a gran ragione e caro

Tenervi il mondo tutto, e più l'altero

Duce dell'Arno invitto, che nel vero

Vostro grande artifizio è più che raro.

Eleno e gli altri che sì pochi e tanto

Furo all'antica età pregiati e cari,

Non avrien forse in questa il primo vanto

Al secol prisco assai, ma non per tanto

Dovemo ancor, sì non fussimo avari

D'altro che gloria, a' dì nostri altrettanto.