SONETTO DXXXI.

By Benedetto Varchi

Ond'è, signor, ch'io tanto ardisca e tema

In un tra fredda speme e timor caldo?

Chi tanto fammi e paventoso e baldo,

Come uom, che 'n ghiaccio suda e al foco trema?

Da voi nasce l'ardir, da voi la tema

Solo al mio cor, per cui freddo àve e caldo:

In voi sempre sen vola, in voi sta saldo

Qual nella prima età, tale all'estrema.

Fia mai quel dì, cui tanto e bramo e spero?

Verrà l'ora giammai, che sotto l'ombra

Mi ferme, per cui sola e vivo e pero?

Asinar mio gentil, Fiesole altero,

S'una sol volta quel che tanto chero,

Avrò, date ad altre ossa e porto ed ombra.