SONETTO I.

By Benedetto Varchi

Quel ch'Amor mi dettò casto e sincero

D'un lauro verde, ne' miei più freschi anni,

Cantai colmo di gioia, e senza inganni,

Se non leggiadro, almen felice e vero.

Febo, che puoi sol dar condegno e 'ntero

Pregio e ristoro alle fatiche e ai danni

Di quell'alme innocenti, che coi vanni

Volano al ciel del loro ingegno altero;

Ch'io viva no, ma ben ti prego umìle,

Se mai per te soffersi o freddi o fami,

Che non del tutto mi disfaccia morte:

E quei più d'altri mai ben colti rami

Della tua pianta e mia, con nuova sorte

Fioriscan sempre in rozzo e secco stile.