SONETTO II

By Luigi Tansillo

Amor m'impenna l'ale, e tanto in alto

le spiega l'animoso mio pensiero,

che, ad ora ad ora sormontando, spero

a le porte del ciel far novo assalto.

Tem'io, qualor giù guardo, il vol tropp'alto,

ond'ei mi grida e mi promette altero,

ché, s'al superbo vol cadendo, io pero,

l'onor fia eterno, se mortal è il salto.

Ché s'altri, cui disio simil compunse,

dié nome eterno al mar col suo morire,

ove l'ardite penne il sol disgiunse,

ancor di me le genti potran dire:

— Quest'aspirò a le stelle, e s'ei non giunse,

la vita venne men, ma non l'ardire! —