SONETTO III.

By Benedetto Varchi

Come né più bel mai, né il più gentile,

Né più casto arboscel, né più gradito

Non vide il Sole o in questo, o in altro lito,

Dal mar d'India girando a quel di Tile,

Di quello ond'io nel mio più verde aprile,

Veduto a pena in loco alto e romito,

Arsi a me saggio, altrui folle ed ardito,

Poca esca e frale a tanto e a tal fucile;

Così mai né più grande, né più pio

Foco, né più fedele, o più felice

Non arse petto, od arderà del mio.

Quindi ogni alta mia speme, ogni disìo

Di santo e bello oprare èbben radice;

Ché parle, o pensi il volgo audace e rio.