SONETTO IX.

By Benedetto Varchi

Strozzi gentile, ch'agl'Euganei monti

Fra mille eletti peregrini ingegni,

Risonar dolcemente il nome insegni

Della tua bella Cintia in versi conti:

Arno, e tempo n'è ben, se i giorni conti,

Meco ti prega umìl, ch'omai ti degni

Tornar dopo tanti anni ai patrii regni,

U' ti chiamano i pin, le quercie e i fonti.

Non ho, dice, ancora io mirti ed allori

Degni d'ornarlo? e dentro il nostro grembo

Non spazian Ninfe a qualunque altre eguali?

Non han le rive mie molli erbe, quali

La Brenta, ed onde ed antri ed aure e fiori?

Sì, gli rispondo; allor ma non il Bembo.