SONETTO L.

By Benedetto Varchi

Mira da questi colli il dolce piano,

Ch'Arno divide e l'alte mura, ov'io

Fui nato, e lieto vissi, infin, ch'al mio

Destin piacque da lor farmi lontano.

E rimembrando va di mano in mano

Quanto ebbe unqua il mio core o dolce, o rio,

E come il tollerò, di tutto a Dio

Degne grazie rendendo umile e piano.

Ed a quell'alma pianta, onde più fermo

Non hanno le virtù scudo e sostegno,

Né rifugio miglior gli afflitti e scampo:

Perch'ei ch'a i duri colpi e al fiero vampo

Di fortuna e d'invidia nacque segno,

Si fe' solo di lei riparo e schermo.