SONETTO LII

By Luigi Tansillo

S'io avesse pensato che sì breve

esser dovea la gloria del mio stato,

atteso non avrei sen' fosse andato

mio bene, al venir tardo, al partir leve.

E bench'il morir doglia, è pur men greve

morir lieto, che viver sconsolato:

e chi brama a' suoi giorni un fin beato,

quando il viver gli aggrada, morir deve.

Ben sapev'io che non duri il contento

gran tempo; ma sperai ch'almen dovesse

durar tanto il piacer, quanto il tormento.

Mentre d'altrui mi doglio e mi lamento,

quel, che ne la memoria amor m'impresse,

sia medicina al gran dolor ch'io sento.