SONETTO LVI.

By Benedetto Varchi

Già del mio corso uman trapassa il mezzo,

Già si volge nel ciel l'undecimo anno,

Ch'Amor mi diede il primo dolce affanno,

Per cui d'ogni viltà mi venne lezzo;

Che la pianta gentile, che aura e rezzo

Dona agli spirti miei, ch'altra non hanno

Requie e riposo, ogni mia noia e danno,

Ogni men bel pensier rompe nel mezzo.

Onde forse avverrà, che, se la Parca

Non tronca innanzi al natural confine

La vita, che volando a morte varca;

Tal mi farò, che tra le pellegrine

Alme, sola mercè del gran Monarca,

Vivrò qui molto a 'n ciel senza alcun fine.