SONETTO LVIII.

By Benedetto Varchi

Un anno men di quattro lustri il cielo

Volge, da ch'io mirai, come a Dio piacque,

Quella pianta gentil tra boschi ed acque,

Ch'amò già in terra il gran rettor di Delo.

L'alma, che chiusa al terrestre velo,

Grave a sé stessa, e quasi morta giacque,

Destossi in un momento, anzi rinacque

Allor tra fredda fiamma e caldo gielo.

Frondi più liete e più bei rami mai

Non vide il sol, né sentì certo Amore

Sospir più casti e più cortesi lai.

Quanto col volgo infino allor mirai

Tutto ebbi a schivo, ed all'erta d'onore

Strada mi volsi, e seguirolla omai.