SONETTO LXI.

By Benedetto Varchi

Già sette volte e diciasette il cielo

Portato ha 'l verno e la stagion de' fiori,

Quante portate avea, da ché uscii fuori

Del materno alvo a soffrir caldo e gielo;

Poscia ch'Amor sotto 'l più verde stelo,

Che scaldasse unqua il sol, tutti i tesori

D'ogni rara virtù, tutti gl'onori

Mi scoverse del ciel senza alcun velo:

Ond'io, che 'n fino allor tra nebbie e venti

Quasi cieco, anzi morto, era tanti anni

Vivuto no, ma sol nel mondo stato.

Da indi in là, tutti gl'uman contenti

Spregiando, e fuor del volgo e de' suoi inganni,

Vissi più d'altro mai lieto e beato.