SONETTO LXV.

By Benedetto Varchi

Tal dentro il petto mio virtù rimase

Quel dì, che 'n sacra, eccelsa e verde cima

La verde, eccelsa e sacra stirpe, prima

Mirai, ch'ogni viltà del cor mi rase;

Che nulla poi toccommi, o persuase

Ad altro mai, ch'a spregiar quel che stima

La gente, e sol far delle cose stima,

Che 'ndrizzan l'alme alle stellanti case.

Ond'io, dove altro non si vede ed ode,

Che frondi, e venti ed onde, a piè d'un fonte

Vivo, mi corco sotto l'ombra incerta

D'un verde alloro, e verso il sol la fronte

Alzando dico: Così qui si gode,

E la strada del ciel si truova aperta.