SONETTO LXVII

By Luigi Tansillo

Io arsi per voi, donna, e per voi ardo,

e per voi arderò, quanto ch'io viva,

e giunga il corso de la vita a riva

più tosto ch'io non bramo, o giunga tardo.

Né d'altro raggio, che del vostro sguardo,

scaldar può l'alma, d'altro obbietto schiva:

se voi non avea il mondo, ella sen giva

senza sentir d'amor face né dardo.

Voi, vita e morte mia, foste il primiero

foco che m'arse, anzi che meco nacque

prima di voi; voi l'ultimo sarete.

E dopo il cener di quest'ossa spero

per far, mal grado de le nubi d'acque,

vive le fiamme mie di là di Lete.