SONETTO LXXIX.

By Benedetto Varchi

Questo è ben di Madonna il crine aurato,

Di ch'Amor mi legò; questi son quegli

Occhi assai più, che 'l sol lucenti e begli,

Che 'l mondo lieto, e me puon far beato;

Queste le labbra, onde quel dolce, ornato

Esce, e saggio parlar, che i più rubegli

D'Amor, non che 'l mio core, accende e tiegli

Vivendo ancora, in immortale stato:

Questa è sì di mia donna altera e santa

L'immagin vera, se solo il difuore

Si mira, e quanto puon cerussa ed ostro:

Ma le virtuti interne, e quel valore,

Per cui la nostra età si pregia e vanta,

Non cape mente, non che sprima inchiostro.