SONETTO LXXV.

By Benedetto Varchi

Ben mi credea poter gran tempo armato

Di pensier tristi e freddo ghiaccio il core,

Girmen senza sospetto omai, ch'Amore

Fianco scaldasse più tanto gelato.

Ma rimirando, io non so per qual fato,

Donna, de' bei vostri occhi lo splendore,

Voglia dentro cangiai, di fuor colore,

E trova'mi in un punto arso, e legato:

Ma qual ghiaccio è sì freddo, e quai cotanto

Fur mai tristi pensier, ch'avesser retto

Al caldo stral, che da' bei raggi uscio?

Io vidi Amore: io 'l vidi, da quel santo

Lume ratto volando, entrar nel petto

Vostro dirò, perché non è più mio.