SONETTO LXXXVII.

By Benedetto Varchi

L'arbor gentil, di cui sempre ragiona

Mio cor, ch'al volgo sol per lui si toglie,

Oggi del chiaro onor delle sue foglie

In alto e regal seggio il Ren corona:

Oggi il Dator de' beni alle mie voglie

Quanto san domandar, benigno dona:

Oggi Bologna in te tutto s'accoglie

Quanto han Pindo, Parnaso ed Elicona.

Ch'al suo germe diletto Apollo e tutto

Il casto coro delle sante Dive

Disceso è qui con palma, oliva e lauro:

Oggi di tante sue vigili e frutto

Coglie, ch'assi più val che gemme ed auro,

L'alma pianta, ch'al ciel legge prescrive.