SONETTO XC.

By Benedetto Varchi

Adige e Po, che 'l fral di me portate

Nel mar, che dall'un canto Italia cinge:

Lo spirto no, cui maggior possa spinge,

Là 've è 'l fior di bellezza e d'onestate;

Deh! se per venti, o piogge unqua turbate

Non sian vostre onde, e se pietà vi stringe

D'un ch'altrui forza e suo voler costringe

Lasciar quanto mai fu senno e beltade:

Serbate in questi tronchi e 'n questi sassi

Le mie giuste preghiere e 'l mio rammarco,

Che ben ne piangeran le ninfe vostre;

Ne fia, credo, alcun mai, che quinci passi

Che, leggendo le pene ond'io vo carco,

Un picciol segno di mercè non mostre.