SONETTO XC

By Luigi Tansillo

Io son d'altrui pietà sì disperato,

ed ho piaghe nel cor sì crude e spesse,

che, se per pena il viver non si desse,

durar non potrei molto in questo stato.

Ch'io non morisse tristo e sconsolato,

serìa bisogno che là sù movesse

novo pianeta, al cui girar si fesse

ella più salda od io men ostinato.

Chi mai non trasse a riva i pensier suoi,

ha ben ond'a ragion debba dolersi,

qualor vi pensa; e sospirarne intanto.

Ma chi si vide in alto e cadde poi,

piange doi tempi, e, benché sian diversi,

a gara accrescon la ragion del pianto.