SONETTO XCIX.

By Benedetto Varchi

Quando all'usato mio dolce soggiorno

Tra valli e colli e boschi e fonti e fiumi

Fuggo: non già da voi, celesti numi,

Parto, ma bene a me medesmo torno;

Costì, per vero dir, mi sembra un giorno

Più di mille anni, e par ch'io mi consumi:

Qui vivo lieto, ove le selve e i dumi

Non cercan sempre l'altrui danno e scorno.

Ma se quel, ch'entro il cor tacito e solo

Cantando vo, con più di mille insieme

Per la Garza, e Forcella, e Tavaiano,

Udisse il fero invidïoso stuolo,

Ben vedria quanto è folle, e come in vano

Fatica l'ardir suo, ch'al vento freme.