SONETTO XCV

By Luigi Tansillo

Benedetta la man forte e virile,

che dal mio cor l'altera donna fuga,

o santo Sdegno; e da quest'occhi asciuga

il pianto, e vuol ch'io cangi vita e stile!

E più gradisco ch'in sul vago aprile

de l'età verde mia l'hai messa in fuga:

che fôra poi veder l'orrida ruga

bagnar nel volto lacrima senile?

Fornito è il lacrimar degli occhi miei;

e, se bagnati qualche dì vedransi,

fia del peccato, oimè!, ch'amando io fei!

Ond'or sì rosse le mie guancie fansi:

ché gli anni, ch'io vivrò, pianger vorrei,

pentito e tristo di quel dì ch'io piansi!