SONETTO XCVII

By Luigi Tansillo

Dopo ch'il regno Amor si vide tôrre

dal mio cor, che gran tempo in pace tenne,

contro a lo Sdegno, novo re, sen venne,

rinchiuso dentro a la maggior sua torre.

Dura l'assedio, e 'l settimo anno corre,

né l'un né l'altro certa palma ottenne;

ma la Vittoria con dubbiose penne

ora a questo, or a quel vola e soccorre.

Ha quel di fuora esercito e sostegno,

e soccorso non teme ch'a' suoi manchi;

onde spera talor de la vittoria.

Son quei guerrier, ch'ha dentro, e pochi e stanchi,

e tanto han cibo, quanto dal suo regno

ne manda (e ben da lunge!) la memoria.