SONETTO XI.
Quel verde e casto e sacro arbusto, dove
Poser le Grazie e l'Ore ogni arte e 'ngegno,
Quel che mi diede il ciel fido sostegno,
Verdeggia, lasso! ed io qui piango altrove.
O rami, o fronde, o foglie altere e nuove,
Caro d'Apollo e mio dolce ritegno,
Per cui tutti altri e più me stesso sdegno,
Quando fia mai, ch'io vi riveggia, e dove?
Qual fora il ciel senza la luce, e quale
Senza verde la terra ignuda e trista,
Tal sono io senza voi, mia pianta e stella.
E, se non che 'l pensier mi rende quella
Cara, dolce, cortese, amata vista,
Morte m'eleggerei per minor male.