SONETTO XIV.
Ben si volgea per me felice stella,
Ben era il cielo ad arricchirmi intento
E più ch'altro ancor mai, farmi contento,
Che sentisse d'amor faci o quadrella,
Quel dì, che l'una vostra e l'altra stella
Mirando da vicin, presi ardimento
Volere arder per loro, e 'n un momento
Venni, qual suole al sol neve novella.
Ché sì dolce era, e voi sì dolcemente
Giravate il bel lume agli occhi miei,
Quasi dicendo: Ecco la luce vostra,
Che tutti ad uno i pensier bassi o rei
Scacciò d'alto disìo colma la mente,
Arbor pregio d'Apollo e gloria nostra.