SONETTO XIX.

By Benedetto Varchi

Sotto 'l più verde e più fiorito alloro,

Che covrisse unqua il ciel, sotto i più santi

Rami, che fosser mai, di tali e tanti

Frutti mi pasco, e sì bei fiori odoro;

Che, quasi fra i metalli un più ricco oro,

Men vo superbo tra i più lieti amanti,

E sol mi duol, ch'a rimirar bastanti

Non sono occhi mortai divin tesoro.

Né può la mente immaginar la nuova,

Infinita, ineffabile dolcezza

Ch'al cor dintorno giorno e notte stammi.

Non si pareggi a me qual più si prezza,

Come egual sotto il sol nulla si truova

All'arboscel, che tal nel mondo fammi.