SONETTO XLI.

By Benedetto Varchi

Benedetto quel dì, che intento e fiso

Sovra le rive tue, vago Rimaggio,

Quei begli occhi mirando ardito e saggio,

Tutti i frutti gustai del paradiso:

Non pensar, che giammai da me diviso

Sia 'l tuo gran merto; e se rime io non aggio

Dal dolce nome tuo, dal caro faggio,

Cui sotto giacqui sopra l'erba assiso;

Non sia però, ch'ogni anno a mezzo aprile,

Coronato di fiori un bianco agnello

Non doni all'onde tue, lieto ed umìle;

E dica: Acque felici, arbor gentile,

Seggio più d'altro mai, cortese e bello,

Da voi stea lunge ogni ria cosa e vile.