SONETTO XLIV.

By Benedetto Varchi

Sieve, Era, Elsa, Mugnon, Bisanzio ed Arno,

S'io vivo, un dì sì verde e chiaro lauro

S'udran dolce sonar, s'all'Indo e al Mauro

Portar nol posso, e me ne struggo e scarno;

A questi ancor, s'io non l'estimo indarno

Né può celarsi così bel tesauro,

S'inchineran col Liri e col Metauro,

Il Tebro e 'l Po, non pur Sebeto e Sarno,

E forse allor dalle mie basse rime

Desto sarà chi non indegno canti

Quel, ch'or tratto dal ver, vorria dire io.

O sovra tutti gli altri e belli e santi

Rami, di cui già il ciel toccan le cime,

Perché non ho il poter, quanto è il disìo?