SONETTO XLVI.

By Benedetto Varchi

Ninfe, che questi ameni, aprici colli

Fate con gli occhi vostri alteri e lieti,

E voi, dolci, riposti, fidi e cheti

Orrori, u' viver sempre e morir volli:

Chi potrà mai, se non con gli occhi molli

Tanti veder cipressi, allori, abeti

Conversi in polve, ond'io mai non m'acqueti,

E l'erbe sempre del mio pianto immolli?

Barbar crudel, ch'avean le querce e gli olmi

Meritato di mal? Ma ch'altri frutti

Sperar si puonno da sì feri mostri?

Ben mi consola in parte, e parte duolmi

Il veder d'ognintorno i campi nostri

Biancheggiar d'ossa oltramontane tutti.