SONETTO XLVII

By Luigi Tansillo

Occhi, fiamme d'amor, che tanto foco

accendeste al mio cor, tanti sospiri;

vedrò quel giorno mai, che pur respiri,

e che 'l mio ardor non vi prendiate a gioco?

Se il mio incendio, di cui vi cal sì poco,

vedeste, o pur un sol de' miei sospiri,

avria forse fra' vostri empi desiri

una lagrima mia pietoso loco.

Ma, lasso!, quanto in me cresce l'ardore,

cresce la crudeltà de' vostri rai:

che volete voi più da questo core?

L'alma, che fin da prima vi donai,

mirando de' bei lumi il gran splendore,

è vostra: or che potria più darvi mai?