SONETTO XLVIIII.

By Benedetto Varchi

Oh! se quelle che tu, gradito fonte,

Con cui mi doglio al fosco ed al sereno,

Querele ascolti ognor, fossero almeno

Ai miei buon Dafni e bel Tirinto conte!

Invido, avaro, ingiurïoso monte,

Che m'ascondi il minor, ma più bel Reno,

Perch'io non sia qual fui, beato appieno,

E le mie pene a chi non l'oda conte!

Se non se forse in questa alpestra valle,

Ch'indi chiude Carelli, indi Larniano,

S'appiatta alcun rio Satiro, o Silvano.

Ben fu più ch'altro mai core inumano,

Quel che per sì coperto e torto calle

Feo sì, ch'io diedi al dolce Ren le spalle.