SONETTO XVIII.

By Benedetto Varchi

La verde e nobil pianta ch'amò il sole,

Per fare i giorni miei lieti e felici,

Tutte ha dentro il mio cor le sue radici,

Ed ei tanto l'irriga ognora e cole,

Che crescon sempre e l'alma altro non vuole,

E grida: O tronco santo, o rami amici

Sol d'onestade, o di me beatrici

Frondi e foglie sacrate al mondo sole:

Ond'io se quella fera Donna e pia,

Che quanto cuopre il ciel, sempre disface,

Non tronca al volar mio per tempo i vanni;

Lor mercè spero, e pietà tua, verace

Signor, quando sotterra, e polve sia

La carne, restar qui molti e molti anni.