SONETTO XXII

By Luigi Tansillo

Pon fine al dolce suon, flebil mio legno,

trova voci conformi al grave duolo,

poich'il mio stile è destinato solo

a gridar d'ira, a folgorar di sdegno.

Sperai non con le piume del mio ingegno,

ma con l'ale d'Amor levarmi a volo,

e 'l nome, che, cantando, onoro e colo,

portar di là, dov'Ercol fisse il segno.

Aveami a tanta speme dato ardire

il prezioso pegno che Amor diemme

allor che 'l mio pensier poggiava altiero.

Ma poi che si cangiò l'altrui desire,

e sdegno tronca l'ale al mio pensiero,

speme, soggetto e stil cangiar conviemme.